Lavoro mediatico

Il lavoro mediatico è parte della valorizzazione di un programma o di un progetto. Esso può infatti accrescere l’efficacia e la continuità degli interventi.

Allorché l’opinione pubblica viene informata in maniera appropriata e accattivante sui risultati ottenuti e le esperienze maturate, questo si ripercuote favorevolmente sulla disposizione verso il tema e/o il metodo utilizzato. I programmi e i progetti successivi vanteranno così maggiori opportunità di essere accolti favorevolmente e sostenuti. Inoltre, gli attori della promozione della salute e della prevenzione possono in tal modo essere motivati – ai sensi di una moltiplicazione – a pianificare e a realizzare interventi analoghi in altri luoghi o in seno ad altri setting. Il programma o progetto in questione funge quindi da modello di buona prassi.

Media

È necessario riflettere attentamente su quali media, in quale modo e con quali contenuti si desidera apparire e con quale intento. I media più comuni sono:

  • Internet: sito web dell’organizzazione preposta, della piattaforma della community di quint-essenz e piattaforme di altri social media.
  • Media cartacei: articoli su giornali e riviste.
  • Media audiovisivi: radio e televisione

Internet quale strumento virtuale ha il vantaggio di non richiedere una particolare opera di convincimento presso i professionisti dei media. A seconda delle condizioni quadro, ad esempio norme proprie dell’organizzazione in merito alla pubblicazione di contenuti, si è più o meno liberi riguardo a forma e contenuti. La presenza in Internet deve tuttavia essere curata e aggiornata regolarmente.

La piattaforma della community di quint-essenz offre la possibilità di presentare il proprio programma o progetto con una spesa minima e senza costi aggiuntivi. Il gruppo target della piattaforma è inoltre composto da addetti ai lavori della prevenzione e della promozione della salute.

Nel caso dei media cartacei, se non si ha la fortuna di essere contattati direttamente, occorre convincere la redazione che la pubblicazione di un determinato testo valga veramente la pena.

Se si ha qualcosa da offrire che a livello di contenuto si presta a dibattiti pubblici d’attualità sui temi della salute, con un comunicato stampa si hanno buone possibilità di partecipare a trasmissioni radiofoniche o televisive.

Forma di presentazione

A fini di una presentazione accattivante e il più possibile multimediale di un intervento conformemente al modello di buona prassi, si prestano soprattutto eventi concreti, sviluppi e risultati sorprendenti nonché dichiarazioni da parte degli attori coinvolti.

Media cartacei

Per segnalazioni di manifestazioni, pubblicazioni, occupazione di nuovi posti, inaugurazioni di centri di competenza ecc., i testi non devono superare le 20-40 righe (750-1500 segni). In questo modo avranno maggiori probabilità di essere pubblicati. I messaggi principali devono situarsi all’inizio, indicazioni relative alla manifestazione, indirizzi ecc. (chi, dove e quando), alla fine.

Per le descrizioni di progetti o di altri temi generici inerenti alla salute, sono indicati testi più lunghi nell’ordine dei 3000-5000 segni (60-140 righe). I testi vengono introdotti da un lead (attacco) scritto in neretto che riassume le principali informazioni. Il lead si compone di 15-25 parole con una o due affermazioni pregnanti sul contenuto del testo. Il testo dovrebbe avere un inizio degno d’attenzione e interesse, ad esempio una citazione o un esempio concreto. Il corpo del testo deve essere ben strutturato e vantare un chiaro filo conduttore. Per presentarsi può essere utile raccontare una storia avvincente. La parte conclusiva del testo dovrebbe infine riassumere i messaggi principali. A completamento possono essere riportate indicazioni sulla manifestazione e altri dati sintetici.

Il contenuto e lo stile redazionale deve essere adeguato al gruppo target. Nei media cartacei, se possibile il testo va corredato da immagini di situazioni tratte dall’esperienza pratica.

Media audiovisivi

L’invito a una conferenza stampa o a un evento rappresenta un buon metodo per apparire brevemente alla radio o alla televisione. A seconda della portata e dell’estensione geografica del programma o del progetto, Si suggerisce di trasmettere l’invito completo di un dossier alle emittenti regionali o nazionali.

Qualora i rappresentanti dei media accettino l’invito e desiderino portare un contributo alla conferenza stampa o all’evento, per l’occasione occorrerà tenere presente quanto segue:

  • curare l’immagine (per es. abbigliamento appropriato)
  • esprimersi utilizzando frasi brevi e chiare e non parlare troppo velocemente
  • prepararsi a rispondere a domande sgradevoli(nasty questions)

Nel caso si debba concedere un’intervista, è importante definire preventivamente contenuti e domande e richiedere il tempo necessario per prepararsi. Prima che l’intervista venga trasmessa, si deve esigere di ascoltare o vedere il prodotto finale. In questo modo si ha la possibilità di intervenire qualora asserzioni per voi fondamentali vengano tagliate.

  • Non avete alcun contatto con i rappresentati dei media.
  • Avete avuto delle esperienze negative con i rappresentanti dei media e preferite evitare questi contatti.
  • Non vi ritenete in grado di partecipare a trasmissioni radiofoniche o televisive.
  • Non avete preventivato alcuna risorsa per il lavoro mediatico.
  • Se realizzate un buon lavoro mediatico, il progetto ottiene risonanza pubblica e un miglior grado di accettazione.
  • Se vi attenete alle regole dei professionisti dei media, il vostro testo avrà più probabilità di venire stampato e la vostra conferenza stampa vanterà un maggior numero di partecipanti.
  • Se redigete autonomamente i testi per i media cartacei anziché delegare il compito agli addetti ai lavori, vi sono maggiori probabilità che le dichiarazioni fondamentali vengano formulate correttamente. Spesso risparmiate anche tempo in quanto vi evitate spiegazioni, malintesi e successive correzioni.
  • Anche un breve intervento alla radio o in televisione può costituire una buona pubblicità per il vostro programma o progetto.
  • Pianificate il lavoro mediatico già nella fase concettuale e prevedete tempo a sufficienza anche nella fase di valorizzazione.
  • Approfittate della possibilità di pubblicare un profilo del vostro programma o progetto sulla piattaforma della community di quint-essenz con un spesa minima.
  • Se avete contatti con rappresentanti dei media, curateli regolarmente in modo che all’occorrenza possano sostenere la vostra iniziativa.
  • Ascoltate i consigli di chi ha già maturato esperienze con il lavoro mediatico.
  • Consultate le numerose linee direttive in Internet.
  • Fate rileggere i testi redatti da voi.
  • Preparatevi a interviste radiofoniche e televisive con il classico gioco di ruoli.
  • Introducete interventi radiofonici e televisivi nel vostro sito web
  • Il lavoro mediatico è sistematico e finalizzato?
  • Il dispendio di tempo per il lavoro mediatico è preventivato?
  • L’effetto del proprio lavoro mediatico è stato appurato? Sono state fatte le dovute riflessioni in merito?
Ultima modifica: 03 dicembre 2015 09:47