Promozione Salute Svizzera

Glossario

Elenco

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Alfabetizzazione sanitaria (health literacy)

L’alfabetizzazione sanitaria (health literacy) rappresenta la capacità (conoscenze, abilità e motivazione) degli individui di prendere decisioni nella vita quotidiana che si ripercuotano positivamente sulla salute – a casa, sul posto di lavoro, nell’ambito del sistema sanitario e sociale in generale. L’alfabetizzazione sanitaria abilita le persone all’autodeterminazione e alla libertà organizzativa e decisionale riguardo alla loro salute. Essa consente di accedere, comprendere e valutare le informazioni inerenti alla salute e di trasformarle in azioni concrete.

Ambito delle cure

L’ambito delle cure comprende tutte le misure erogate dalle strutture sanitarie nonché dalle professioniste e dai professionisti della salute a beneficio delle pazienti e dei pazienti.

Approccio per fasi di vita

L’approccio orientato alle fasi della vita tiene conto del fatto che le diverse fasce di età nonché specifici passaggi nel corso della vita possono influire sulla salute e sul comportamento sanitario (Kolip, 2011). Inoltre presuppone che i bisogni oggettivi e soggettivi variano a seconda della fase di vita di una persona. Nell’approccio per fasi di vita si presta particolare attenzione a definire i principali moltiplicatori e moltiplicatrici e setting in base alla fascia d’età, ai gruppi target prioritari e vulnerabili nonché alle fasi e ai passaggi determinanti della vita. (cfr. Amstad et al. 2016, 6)

Approccio per setting

L’approccio per setting costituisce una strategia chiave della promozione della salute che mira essenzialmente ad aiutare le attrici e gli attori del setting ad organizzare il loro contesto di vita in un modo che sia favorevole alla salute. L’approccio per setting presuppone che la salute si generi nella quotidianità, ossia laddove le persone vivono, studiano, giocano, lavorano, invecchiano, ecc. Esso combina misure a orientamento comportamentale con misure a orientamento contestuale.

-> Da distinguere da interventi a mero orientamento comportamentale (nei setting).

Assessment

Analisi e valutazione sistematiche e criteriali di un fattore o di una circostanza, volte a evidenziarne i punti di forza e i potenziali di miglioramento. È possibile distinguere tra self-assessment e assessment esterno. Una valutazione supplementare, p. es. nell’ambito di una certificazione, prende il nome di reassessment (cfr. Promozione Salute Svizzera / Gruppo di lavoro Criteri GSA, 2017) Nell’ambito dello sviluppo di una strategia di salute pubblica, l’assessment consiste nel rilevamento e nell’analisi delle sfide o problematiche sanitarie a livello di popolazione (la prima delle quattro fasi del Public Health Action Cycle). (cfr. Ruckstuhl et al. 2008, 8s) Nel contesto della GSA si definisce assessment la valutazione criteriale della gestione della salute in azienda, ossia delle strutture e dei processi di gestione della salute all’interno di un’organizzazione. In termini di valutazione dell’impatto sulla salute (Health Impact Assessment), per assessment s’intende l’analisi e la valutazione delle conseguenze di un intervento (anche politico) sulla salute (cfr. Promozione Salute Svizzera 2015, 13)

Assessment (Sviluppo della qualità)

Valutazione sistematica di strutture, processi e risultati di un'organizzazione o di un'unità organizzativa nell'ambito di un programma o di un progetto.

Autoefficacia

L’autoefficacia descrive la convinzione soggettiva di essere in grado di affrontare con successo determinate situazioni, grazie alle proprie competenze. (cfr. Brinkmann 2014 cit. in Abderhalden e Jüngling 2019)

Autogestione

L’autogestione è un aspetto delle competenze per la salute. In presenza di una malattia cronica o di una dipendenza, l’autogestione identifica anche un processo dinamico comprendente le capacità di un individuo di gestire in modo attivo e adeguato i sintomi, le conseguenze fisiche e psicosociali e i trattamenti della malattia cronica o della dipendenza e di adattare di conseguenza il proprio stile di vita. (UFSP e GELIKO 2018, 20)

Autonomia

Nel settore della promozione della salute, il termine autonomia indica l’autodeterminazione, l’indipendenza e la libertà decisionale per quanto concerne l’impostazione delle condizioni di vita e dello stile di vita in termini di salute. (Weber et al. 2016, 121)

Autovalutazione

Valutazione ad opera di persone che partecipano direttamente all’intervento. In linea di principio, le autovalutazioni poggiano sugli stessi principi delle valutazioni da parte di terzi.

-> Da distinguere da valutazione da parte di terzi

Bassa soglia

Un approccio a bassa soglia tiene conto del punto di vista dei gruppi target per quanto concerne le difficoltà di accesso alle offerte. Le offerte e i servizi a bassa soglia sono articolati in modo tale da eliminare o ridurre al minimo la presenza di ostacoli all’accesso. (cfr. Kooperationsverbund gesundheitliche Chancengleichheit 2017, 27) Le offerte a bassa soglia sono economiche, di facile accesso, comprensibili, di rapido utilizzo e semplici da gestire.

Benchmark

Valore di riferimento (indicatore) che consente di misurare prestazioni o risultati (OCSE 2009, 23)

Best practice

Per «best practice» (migliore prassi) s’intende una procedura sistematica che tiene conto delle conoscenze attuali, dei fattori contestuali rilevanti nonché dei valori e principi della sanità pubblica e della promozione della salute. (cfr. Broesskamp-Stone e Ackermann 2010)

-> Da distinguere da good practice.

Bisogno

Carenza percepita soggettivamente dai membri di determinati setting o gruppi della popolazione nonché desideri e aspettative di questi ultimi (prospettiva interna).

-> Da distinguere da necessità (prospettiva esterna).

Bozza del progetto o bozza del programma

Riassunto strutturato delle prime idee e dei primi accertamenti riguardanti un progetto o un programma previsto. La bozza contiene essenzialmente indicazioni relative a motivazione, obiettivi, procedure, organizzazione e risorse. Sulla base della bozza si decide se procedere all'elaborazione di un concetto dettagliato.

Carta di Ottawa

Carta fondamentale adottata a Ottawa nel 1986, in occasione della prima Conferenza internazionale per la promozione della salute. La Carta di Ottawa definisce le principali linee guida per la politica sanitaria. Essa si propone di riorientare il settore sanitario, spostando l’attenzione dalla prevenzione delle malattie alla promozione della salute. Chiede inoltre che tutti i settori politici partecipino a questo riorientamento. (cfr. Habermann-Horstmeier 2017, 136) (cfr. OMS 1986)

Certificazione

Procedura mediante la quale si attesta che un’organizzazione o un’unità organizzativa soddisfa determinati requisiti. Questa procedura viene generalmente attuata da un organo indipendente, che in caso di giudizio positivo rilascia un attestato (certificato) dalla validità (spesso) temporale (cfr. BfGA 2019)

Classe di conto

Nel sistema di qualità quint-essenz, le classi di conto indicano le categorie delle voci di bilancio (conti) relative a spese e proventi (p. es. costi del personale, spese materiali, proventi aziendali).

Classe di obiettivi

Le classi di obiettivi sono categorie di obiettivi che servono a classificare gli stessi per tema, area geografica, gruppo target o strategie.

Competenze di vita

Capacità e abilità che permettono alle persone di affrontare in modo efficace le sfide e le attività quotidiane conformemente all’età. Le competenze di vita (=life skills) comprendono competenze personali, sociali, cognitive e fisiche. (Abderhalden e Jüngling 2019, 5)

-> Cfr. anche alfabetizzazione sanitaria.

Complessità

Grado di molteplicità, correlazione e impatto di un sistema (sociale) in relazione allo svolgimento di compiti specifici.

-> A differenza dei sistemi complicati (p. es. impianti tecnici), i sistemi complessi, quali ad esempio i sistemi sociali, non sono del tutto prevedibili e misurabili.

Concetto

Documento di pianificazione vincolante per un intervento (p. es. per un progetto o un programma). Il concetto illustra essenzialmente la motivazione all’origine di un intervento, descrive gli obiettivi e la procedura, e definisce in che modo l’intervento deve essere organizzato e valutato nonché quali sono le risorse necessarie.

-> A differenza della bozza di un progetto o di un programma, il concetto è più completo, dettagliato e vincolante.

Condizioni strutturali

Condizioni quadro definite dalle strutture sociali (politiche, economiche, culturali, organizzative e strutturali ecc.) o riguardanti il contesto naturale e materiale (geografico, climatico, infrastrutturale, ecc.).

Consorzio

Sodalizio temporaneo di diversi partner e organizzazioni che, pur restando giuridicamente ed economicamente autonomi, collaborano per un periodo limitato al conseguimento di uno scopo concordato (contrattualmente).

Contesto

Condizioni quadro nelle quali si inserisce un intervento e dalle quali viene influenzato (fattori politici, giuridici, socioculturali, economici, ecologici e istituzionali, norme e valori ecc.).

Controlling

Strumento per la pianificazione, la conduzione e il controllo di servizi, prodotti, processi, ecc., che mette a confronto la situazione effettiva e la situazione auspicata.

Criterio qualitativo

Caratteristica in base alla quale si possono valutare (qualitativamente) prodotti e prestazioni, ossia che consente di fare una distinzione p. es. tra «buono» e «cattivo». I criteri non osservabili direttamente devono essere resi idonei a una valutazione o misurazione attraverso una selezione di indicatori (operazionalizzazione). (BMFSFJ 1999) Nel sistema di gestione della qualità quint-essenz, una serie di criteri qualitativi definisce gli elementi che contraddistinguono un buon progetto o programma; mentre nell’ambito del marchio ‘Friendly Work Space’ i criteri qualitativi definiscono i parametri per un buon sistema di gestione della salute in azienda.

-> Da distinguere da standard qualitativo.

Determinanti della salute

I determinanti della salute sono fattori scientificamente provati che hanno un influsso positivo o negativo sulla salute degli individui o di gruppi della popolazione: fattori biologici, risorse e stili di vita individuali nonché condizioni esterne, ecologiche, economiche, culturali e sociali. I determinanti della salute interagiscono tra loro e possono agire sia da risorse e fattori di protezione sia da fattori di stress e di rischio. (cfr. Infodrog 2018)

Durevolezza

Proseguimento a lungo termine di attività e persistenza dell’impatto oltre la durata di un intervento. (cfr. Gollner et al. 2018, 413)

Economicità / efficienza

Rapporto tra risultati conseguiti (output e outcome) e mezzi impiegati (input). Un intervento è considerato efficiente se i mezzi possono essere convertiti in prestazioni e impatti nel modo più parsimonioso possibile.

-> Da distinguere da efficacia

Efficacia

Misura in cui un intervento produce un impatto comprovato (outcome), definito nell’ambito degli obiettivi (in termini d'impatto).

-> Da distinguere da efficienza

Empowerment

Per empowerment s’intende sia l’abilitazione e il potenziamento di persone, gruppi e organizzazioni, affinché possano definire in maniera autonoma i propri contesti di vita, sia il supporto professionale fornito in questo processo. (cfr. Habermann-Horstmeier 2017, 128; Gollner et al. 2018, 408)
Nella promozione della salute e nella prevenzione, si definisce empowerment il sostegno fornito al fine di rafforzare le risorse, ampliare le possibilità d’intervento, promuovere l’organizzazione autonoma e l’azione collettiva come pure l’assunzione di responsabilità per la salute individuale e quella collettiva. (cfr. Stark 1996 in Seckinger et al. 2000, 7)

Evidenza

Conoscenze globali e plausibili riguardo all’efficacia degli interventi, fondate espressamente e ragionevolmente sui risultati della ricerca scientifica empirica. (cfr. Gollner et al. 2018, 408 e Bödeker 2006, 2)

Fattori di stress

Influssi interni (fisici e psichici) ed esterni (sociali e materiali) che possono ripercuotersi negativamente sulla salute.

-> Da distinguere da risorse.

Garanzia della qualità

Misure tese a conservare uno standard qualitativo esistente. -> Da distinguere da sviluppo della qualità.

Genere

A differenza del termine sesso, il concetto di genere non si riferisce al sesso biologico bensì è utilizzato per indicare gli aspetti socialmente costruiti dell'identità sessuale (p. es. norme, ruoli e relazioni sociali legate al sesso). Questi aspetti vanno intesi e interpretati all’interno di un contesto sociale e culturale e mutano con gli sviluppi della società.

Gestione della qualità

La gestione della qualità comprende tutte le attività gestionali di un’organizzazione relative alla pianificazione, al controllo, alla valutazione, alla garanzia e allo sviluppo della qualità.

Gestione delle conoscenze

Cura sistematica, ampliamento mirato e utilizzo produttivo delle conoscenze di un’organizzazione.

Good practice

Con «good practice» (buona prassi) s’intendono generalmente gli interventi che hanno trovato più volte conferma nella pratica e che si presume possano essere moltiplicati. La qualificazione ufficiale degli interventi di good practice avviene in maniera sistematica, a fronte di criteri di valutazione selezionati (cfr. approccio orientato alla good practice del Kooperationsverbund gesundheitiliche Chancengleichheit (2017))

-> Da distinguere da best practice.

Gruppi d’interesse

I gruppi d’interesse (stakeholder) sono gruppi che, in ragione della loro funzione, hanno degli interessi o delle aspettative in relazione a un’offerta, un servizio, un progetto/programma, un’organizzazione o un setting. Tra essi figurano i destinatari di una prestazione, i finanziatori nonché le persone coinvolte nella fornitura di un servizio o in grado di influenzarla (p. es. partner, autorità).

I termini gruppi d’interesse e stakeholder vengono utilizzati come sinonimi

Gruppo di conduzione

Il gruppo di conduzione in genere si compone di rappresentanti della committenza e dei finanziatori e rappresenta l’organo decisionale supremo di un progetto o di un programma. Il gruppo di conduzione adotta le decisioni strategiche, definisce l’orientamento di massima, approva i concetti, il budget, le principali decisioni riguardo al personale, ecc.

-> Da distinguere da gruppo di sostegno.

Gruppo di sostegno

A differenza del gruppo di conduzione, il gruppo di sostegno non possiede alcuna competenza decisionale, bensì funge da organo consultivo per il progetto o il programma. Il gruppo di sostegno si compone di specialiste e specialisti che mettono la loro competenza a disposizione del progetto.

-> Da distinguere da gruppo di conduzione.

Gruppo target

Gruppo di popolazione o gruppo d’interesse di un setting a cui fanno riferimento gli obiettivi di un intervento.

Impatto (in termini di promozione della salute)

Variazioni generate da un intervento di promozione della salute a livello di conoscenze, approccio, competenze o comportamento all’interno di un gruppo target, variazioni dei contesti (strutture) nei setting o variazioni a livello sociale. -> Da distinguere da effetti collaterali involontari (positivi o negativi).

Impatto / impact

Impatto complessivo a lungo termine generato da una moltitudine di interventi a livello della società. I singoli interventi forniscono un contributo limitato e di solito non precisamente identificabile a questo impatto globale.

-> Da distinguere da output e outcome.

Implementazione

Realizzazione di interventi nei setting ed eventuale ancoraggio strutturale.

-> Nel sistema di qualità quint-essenz la fase di implementazione si distingue da quella di elaborazione e di valorizzazione. La fase di implementazione comprende anche la riflessione critica periodica e il miglioramento continuo dell’intervento.

Indicatore

Parametro osservabile o misurabile empiricamente. Gli indicatori fungono da indici quantitativi o qualitativi ausiliari per la valutazione di circostanze (per lo più complesse) che non possono essere misurate o osservate direttamente.

Innovazione

Sviluppo e realizzazione di nuove soluzioni per affrontare le sfide e i problemi nel campo della salute. Può trattarsi ad esempio di elaborare nuovi temi, sviluppare e impiegare nuovi metodi e strumenti (p. es. applicazioni digitali), rivolgersi a nuovi gruppi target o colmare le lacune delle offerte esistenti.

Input

Risorse finanziarie, umane e materiali impiegate per un intervento.

-> Cfr. risorse

Interprofessionalità

Si parla di interprofessionalità quando specialiste e specialisti appartenenti a diverse professioni collaborano in maniera coordinata e orientata agli obiettivi e integrano nei loro concetti il punto di vista delle altre professioni.

-> L’interprofessionalità è di livello superiore rispetto alla multiprofessionalità e implica una collaborazione attiva, su un piano di parità, tra persone appartenenti a diverse discipline specifiche e gruppi professionali.

Ultima modifica: 25 giugno 2020 19:28